Nel corso della settimana compresa tra il 29 settembre e il 3 ottobre 2025, il #rame trattato alla London Metal Exchange ha mantenuto una dinamica generalmente stabile, con oscillazioni moderate e alcuni tentativi di rafforzamento. Le quotazioni cash si sono collocate in un intervallo stimato tra 10.200 e 10.455 dollari per tonnellata, con i contratti a tre mesi che in piรน occasioni hanno testato la fascia dei 10.400 dollari senza tuttavia consolidare oltre.
Lโavvio di settimana รจ stato improntato alla prudenza, con prezzi poco sopra i 10.250 $/t. Tra martedรฌ e mercoledรฌ si รจ osservato un progressivo recupero, culminato in un massimo intorno a 10.399 $/t per i futures a tre mesi, favorito dal calo delle disponibilitร fisiche e dalle attese di minori forniture dal Cile. Le ultime sedute hanno poi mostrato una fase di consolidamento, con movimenti laterali e prese di profitto che hanno riportato i valori leggermente sotto i massimi settimanali.
Per quanto riguarda le scorte registrate nei magazzini LME, il periodo ha evidenziato unโulteriore contrazione: al 30 settembre le giacenze erano attestate intorno a 143.400 tonnellate, in discesa rispetto ai livelli della settimana precedente. Questa riduzione conferma un contesto di offerta limitata, che continua a rappresentare un sostegno di fondo per il mercato.
Sul piano valutario, il cambio BFIX euro/dollaro รจ rimasto pressochรฉ stabile oscillando tra 1,1724 e 1,1751, senza incidere in maniera rilevante sulla formazione dei prezzi.
In sintesi, il rame ha archiviato la settimana muovendosi in un canale ristretto ma su livelli elevati, sopra i 10.200 dollari/t. La diminuzione delle scorte e le preoccupazioni legate allโofferta hanno impedito flessioni significative, ma allo stesso tempo non sono emersi fattori sufficienti a innescare unโaccelerazione duratura oltre quota 10.400 dollari.
๐ ๐๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐ ๐ฌ๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ง๐ – ๐๐๐๐ค 40
Nel corso della settimana compresa tra il 29 settembre e il 3 ottobre 2025, il #rame trattato alla London Metal Exchange ha mantenuto una dinamica generalmente stabile, con oscillazioni moderate e alcuni tentativi di rafforzamento. Le quotazioni cash si sono collocate in un intervallo stimato tra 10.200 e 10.455 dollari per tonnellata, con i contratti a tre mesi che in piรน occasioni hanno testato la fascia dei 10.400 dollari senza tuttavia consolidare oltre.
Lโavvio di settimana รจ stato improntato alla prudenza, con prezzi poco sopra i 10.250 $/t. Tra martedรฌ e mercoledรฌ si รจ osservato un progressivo recupero, culminato in un massimo intorno a 10.399 $/t per i futures a tre mesi, favorito dal calo delle disponibilitร fisiche e dalle attese di minori forniture dal Cile. Le ultime sedute hanno poi mostrato una fase di consolidamento, con movimenti laterali e prese di profitto che hanno riportato i valori leggermente sotto i massimi settimanali.
Per quanto riguarda le scorte registrate nei magazzini LME, il periodo ha evidenziato unโulteriore contrazione: al 30 settembre le giacenze erano attestate intorno a 143.400 tonnellate, in discesa rispetto ai livelli della settimana precedente. Questa riduzione conferma un contesto di offerta limitata, che continua a rappresentare un sostegno di fondo per il mercato.
Sul piano valutario, il cambio BFIX euro/dollaro รจ rimasto pressochรฉ stabile oscillando tra 1,1724 e 1,1751, senza incidere in maniera rilevante sulla formazione dei prezzi.
In sintesi, il rame ha archiviato la settimana muovendosi in un canale ristretto ma su livelli elevati, sopra i 10.200 dollari/t. La diminuzione delle scorte e le preoccupazioni legate allโofferta hanno impedito flessioni significative, ma allo stesso tempo non sono emersi fattori sufficienti a innescare unโaccelerazione duratura oltre quota 10.400 dollari.
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๐ย ๐๐ง๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ซ๐๐ฆ๐ – ๐๐ฅ๐ญ๐ข๐ฆ๐ข 3 ๐ฆ๐๐ฌ๐ข
Di seguito il grafico dell’andamento del #rame negli ultimi 3 mesi